CERCHI SUL GRANDE BLU ( LA RISCOPERTA DI JACQUES MAYOL ALL’ELBA)

Via Scoop.itGazzetta Elbana

Premessa

Per Jacques Mayol l’isola d’Elba rappresentava il miglior esempio del Grande Blu: l’isola e il mare che aveva scelto, prima per realizzare i record di immersione in apnea, poi per viverci.
L’85mo anniversario della sua nascita, il primo aprile 2012, rappresenta la migliore occasione per avviare la riscoperta della figura di Jacques Mayol.
Mayol era un intellettuale interessato a tutto ciò che riguardava il rapporto tra l’uomo e l’acqua, l’uomo e gli animali, la difesa dell’ecosistema attraverso una consapevolezza individuale e collettiva più avanzata. Per lui il significato dei record, l’ultimo realizzato a 56 anni con 105 metri in apnea, non era quello di compiere gesti estremi, ma di mostrare le possibilità dell’organismo umano, delle sue origini acquatiche e dell’affinità con gli animali d’acqua, in primo luogo i delfini. (V. L’Uomo-Delfino, il suo libro pubblicato nel 1977, ancora oggi nelle librerie come un classico.)
La sua morte drammatica, nel 2001, ha oscurato per molti anni quello che Jacques aveva fatto e scritto nel corso di una vita. Per questo Luciano Minerva, con i soci della costituenda associazione Elbadipaul (in funzione dai primi di febbraio 2012), in pieno accordo e collaborazione con Jean-Jacques Mayol, figlio di Jacques, propongono alla Regione Toscana e alla Gestione associata dei Comuni dell’Elba l’avvio di un programma di iniziative, a partire dalle celebrazioni dell’85mo anniversario delle nascita, il primo aprile.

CERCHI SUL GRANDE BLU

Le finalità dell’iniziativa sono:
a) utilizzare la ricorrenza della data di nascita come occasione per rappresentare una “rinascita” simbolica di Jacques Mayol e della sua filosofia: ampliare la consapevolezza dell’unità tra uomo e ambiente, tra terra e acqua, tra individui e collettività;
b) collegare questo tema a quello della “rinascita” dell’immagine dell’Elba colpita dall’alluvione;
c) diffondere l’immagine dell’isola d’Elba come archetipo del “Grande blu” (titolo del film di Luc Besson su Mayol) sui media nazionali e internazionali;
d) attivare una serie di iniziative capaci di dare carattere continuativo e permanente al binomio Jacques Mayol – isola d’Elba
e) sperimentare la possibilità, in coincidenza con l’avvio della Gestione associata dei Comuni dell’Elba, di unificare l’azione di associazioni e Comuni dell’Elba attorno a un unico tema, con diversificazione di interventi.

Per realizzare questi obiettivi il progetto si rivolge:

a) a un pubblico nazionale e internazionale attraverso una forte azione sui media e l’uso del web e dei social network;
b) agli abitanti dell’isola, in particolare attraverso un coinvolgimento diretto delle associazioni presenti nelle varie zone dell’Elba;
c) ai potenziali turisti di una settimana “fuori stagione”, attraverso l’organizzazione di attività di diverso genere, capaci di produrre una partecipazione ampia, a partire dai diversi interessi e passioni.

Il cerchio sarà il segno caratterizzante della festa, come simbolo dell’unità tra individuo e collettività e tra uomo e natura, tra terra e acqua, ma anche come riferimento a una simbologia universale. Il richiamo è anche alla forma circolare del marchio creato da Jacques Mayol e oggi utilizzato dai suoi figli. La festa “Cerchi sul grande blu” si svolgerà in tempi diversi.

1. Inaugurazione a Capoliveri 30 MARZO – 1 APRILE 2012

La data dell’85mo anniversario cade in un periodo poco propizio per una partecipazione ampia. Dunque il weekend fra il 30 marzo e il 1° aprile si utilizzerà come momento per dare il via alla festa, puntando su alcuni momenti significativi e sulla presenza di un gruppo nutrito di giornalisti.
L’arrivo degli invitati e dei partecipanti è previsto per venerdì 30 marzo. Sabato 31 mattina sono in programma la posa del monumento restaurato, davanti alla spiaggia di Pareti, a 14 metri sott’acqua. La posa avverrà con la partecipazione di una squadra di sub composta in prevalenza da chi ha partecipato alle immersioni-record di Mayol, o da suoi amici. L’immersione, guidata dai figli di Jacques Mayol, prevede anche la realizzazione di una serie di cerchi sott’acqua intorno al monumento: dal prendersi per mano al nuoto in circolo, sia sott’acqua, che in superficie. Quando i sub torneranno, si faranno altri cerchi sulla spiaggia di Pareti o dell’Innamorata, con la partecipazione di tutti coloro che lo vorranno, giornalisti compresi, a pochi semplici movimenti denominati “il cerchio della vita”, che raffigurano le fasi della vita dalla nascita alla morte. Questi, in acqua e sulla spiaggia, saranno i primi, quelli esemplificativi ed emotivamente più forti, di una serie di cerchi che verranno realizzati nella festa a partecipazione popolare.
Nel pomeriggio avverrà l’inaugurazione ufficiale di due mostre:

Villa Glaucos, la “casa dei sogni” di Jacques Mayol, sarà aperta per la prima volta al pubblico, con pannelli e foto su J. Mayol. Saranno presenti entrambi i figli di Mayol, Jean-Jacques e Dottie, che verrà dalla Florida.
Anche il Centro sub il Corsaro, base logistica delle immersioni di Mayol per i record, aprirà alcuni spazi al pubblico, con foto, filmati e oggetti legati alle imprese sportive di Mayol. In entrambi i casi sarà un’anteprima della realizzazione di luoghi di carattere museale, aperti al pubblico. Per Villa Glaucos questo avverrà già da quest’anno per due mesi l’anno (aprile e ottobre). Per Il Corsaro nel corso di questa o della prossima stagione.
E’ prevista la partecipazione di ospiti d’onore, da cui attendiamo risposte o che stiamo per contattare: il regista Luc Besson, il subacqueo giapponese grande amico di Mayol Narita, i medici ispiratori del parto dolce e del parto in acqua Michel Odent e Igor Charkovski, i sub Umberto Pelizzari, Claudio Genoni, Stefano Makula, ecc.
Sabato 31 marzo Raisport ha previsto una diretta dall’Elba di 90-120’, con possibili finestre su Raidue. Domenica 1 aprile, durante la mattinata, visita del gruppo dei giornalisti all’isola di Montecristo, particolarmente amata da Mayol, e visita guidata ai luoghi delle immersioni record.
Nel primo pomeriggio è prevista una festa a Capoliveri, con letture, proiezioni di filmati, testimonianze di amici e conoscenti. Durata probabile: 1h30’.

2. Festa popolare in tutta l’isola: 4-6 maggio 2012

Nel periodo fra il primo e il secondo evento Raisport produrrà un documentario su Jacques Mayol, che sarà trasmesso il 5 maggio su Raisport e riproiettato su megaschermi in piazza.
Questo avverrà nel corso di una festa nel primo week-end di maggio, per cui si punta a un’ampia partecipazione dall’isola e da fuori.

Il disegno dei cerchi, presentata all’inaugurazione, verrà realizzato in più forme, in varie località dell’isola, tra il 4 e il 6 maggio.
L’obiettivo è quello di realizzare, contemporaneamente, due o tre volte nella giornata del sei maggio, cerchi di persone sull’acqua, sulle spiagge e sulle piazze, attraverso la partecipazione attiva di chi vuole ricordare e festeggiare Jacques Mayol: cerchi di subacquei, cerchi di praticanti yoga, di cori, di arti marziali, di ragazzi delle scuole, praticanti di trekking, società sportive, ecc. Lo scopo sarà quello di unire, anche a livello emozionale, tutti coloro che vogliono festeggiare e ricordare Jacques nelle forme più diverse, partendo dalle loro passioni e interessi. E nello stesso tempo offrire un’immagine (specie se saranno possibili riprese da elicottero) capace di colpire per la sua originalità: un’isola con tanti cerchi.
L’immagine di un’isola di cerchi può essere efficace e ritrasmessa dalle tv e dai siti web a livello nazionale e internazionale.
Contemporaneamente si formeranno cerchi in altre parti del mondo (indicativamente Giappone, isole Caicos, Miami, Galapagos), sollecitati attraverso i collegamenti che i figli di Mayol hanno con le persone e i luoghi dove è stato Mayol.
Ci saranno anche, nei tre giorni, mostre fotografiche e d’arte, mostre di disegni dei ragazzi delle scuole, rassegne video, e le iniziative che i comitati promotore e organizzatore riterranno opportune.
A seconda di quali nuovi ospiti d’onore saranno effettivamente sull’isola, si organizzeranno eventi specifici (es. proiezione del film Le Grand Bleu di Luc Besson, conferenze o dibattiti sui temi dell’acqua, ecc.).
Venerdì 4 maggio sono previsti gli arrivi.
Sabato 5 maggio, in più località (da quattro a sei comuni) si prevedono reading di brani di Mayol con Silvano Piccardi e Ottavia Piccolo (da confermare), e brani e poesie sull’acqua con musiche. Quattro musicisti solisti accompagneranno i due attori, eseguendo musiche prevalentemente ispirate all’acqua. Con un sistema che richiama idealmente l’idea del pifferaio magico che porta la gente verso un unico luogo, i quattro si ritroveranno a formare un’unica band a Capoliveri, domenica 6 maggio, per la festa finale. Lì ci saranno musiche, racconti, testimonianze, interventi (dal titolo “Io Mayol lo ricordo così”).
Il numero (e l’espansione geografica) dei cerchi, base della festa, dipenderà dalle adesioni. Per questo è utile avere un periodo, due settimane, in cui sollecitare idee e proposte sull’organizzazione di questa festa dei cerchi e verificare l’entità delle risposte. E’ da prevedere una conferenza stampa a Firenze e all’Elba intorno al 5-10 febbraio, raccogliere le adesioni attraverso il sito elbadipaul.it e i siti delle associazioni, per presentare il programma completo tra il 20 e il 29 febbraio, in conferenza stampa a Roma, Associazione stampa estera o Ambasciata di Francia.

Si costituiranno subito un comitato promotore, che darà le linee-guida della festa, e un comitato organizzatore, snello e operativo, in cui ci saranno i rappresentanti di associazioni significative degli otto comuni, della scuola, esperti di sicurezza e di informazione, ecc.

La Gestione associata farà accordi con le associazioni di albergatori e le compagnie di traghetti per garantire l’offerta di pacchetti a prezzi ridotti. Studierà le forme di bus-navetta che facilitino gli spostamenti con mezzi pubblici e la viabilità nell’isola nei giorni della festa.

3. Eventi successivi (date da stabilire nel resto della stagione)

La preparazione della festa Cerchi sul grande blu assorbirà la maggior parte delle energie di questo periodo. Durante la preparazione dell’evento si avvierà comunque il lavoro per dar vita ad altre possibili iniziative legate alla figura di Mayol:
a) apertura di Villa Glaucos e caratteristiche della casa-museo e delle visite;
b) creazione di nuovo spazio museale al centro di Capoliveri;
c) realizzazione dei cerchi in altre iniziative ed eventi, come la Festa della vela solidale “Mare Libera” prevista all’Elba il 25-27 maggio;
d) studio e realizzazione di un luogo museale aperto al pubblico presso il Centro sub Il corsaro;
e) preparazione di pannelli per introdurre l’isola d’Elba, anche attraverso la figura di Jacques Mayol, nelle mostre cui partecipa la Regione Toscana;
f) preparazione di una mostra itinerante dal titolo: Apnea – L’uomo e l’acqua, sulle tracce di Jacques Mayol, per la stagione 2013, per portare in giro per il mondo foto, video, oggetti legati all’attività di Mayol;
g) rassegna personale dei film di Luc Besson, a partire da Le Grand Bleu;
h) ritrovo di ragazzi nati in Italia dal parto in acqua in un campeggio estivo, e convegno internazionale, con preparazione dello stesso evento per la prossima stagione con bambini da tutto il mondo;
i) iniziativa sulla geomorfologia dell’isola d’Elba in collaborazione con l’università Roma 3, il cui dipartimento di geologia marina, con l’Ispra, ex servizio geologico italiano, ha preparato la mappa.

L’associazione elbadipaul, cui si deve l’ideazione e il progetto di “Cerchi sul grande blu”, garantirà la partecipazione alle varie fasi di preparazione e realizzazione dell’evento e collaborerà con Toscanapromozione nell’ambito delle pubbliche relazioni, della produzione di materiale informativo multimediale e dell’ufficio stampa.

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Un Commento

  1. Pingback: I cerchi di Mayol su siti, giornali e tv | elbadipaul.it

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