Il cavallo, l’aquila e la scala

See on Scoop.itGazzetta Elbana

“Le mie proposizioni illustrano così: colui che le comprende, alla fine le riconosce insensate, se è salito per mezzo di esse, su esse, oltre esse. (Egli deve, per così dire, gettare la scala dopo esservi salito). Egli deve superare queste proposizioni. Allora vede rettamente il mondo.” [Wittgenstein, Tractatus]

 

Non ho mai avuto un cavallo. Eppure sarei cavaliere.

Io che ho vissuto salti di ostacoli che una volta al di là non vedevi piu’ indietro. E se guardavi indietro vedevi solo un ostacolo saltato.

Dopo ogni ostacolo il fango sugli zoccoli si scuote, ma non per questo va dimenticato.

Prima di ogni ostacolo il salto deve sembrare impossibile, e maggiore è la soddisfazione quando ci si sente impantanati eppure si riesce alla fine, anche dopo molte cadute, a saltare.

Non ho mai avuto un cavallo. Eppure sarei cavaliere.

Io che ho capito che le cose non hanno un senso, ma sono solo simboli di altri mondi. E trovare le rotte astrali è stato il compito di una vita, per dire: Ecco tracciata la mappa che serve.

E non c’è nessun luogo e nessun uomo che mi sia piu’ caro di un altro, ora che ben so che tutti hanno il potere di amare so anche che tutti hanno quello di tradire.

E quello che sanno spesso fare meglio è dare una ragione ai loro tradimenti, magari chiamandoli giustizia o merito. Essi scambiano per virtu’ i loro vizi e per vizi le tue virtu’. Tu non hai famiglie che ne escludano altre, fratelli e sorelle che ne escludano altri, amici che ne escludano altri. Tu sei come un architetto della tua stessa casa: se crolla è solo colpa tua. Ma se rimane in piedi come una fortezza allora tu sarai il piu’ grande. Il piu’ grande non è colui che esercita la forza, ma colui che esercita l’amore – universale.

Bacchus, Baal, Adon, erano le copie falliche di Fufluns. Fufluns era il fallo gaudente nella madre terra, e non un obelisco eretto nel vuoto, ma conficcato in terra. Il culto di Venere, insomma.

Il guerriero ascetico. Ecclesiastico, chiuso, selettivo, intollerante, incapace di agape – questo è il mondo delle religioni. Il guerriero ascetico combatte le false spiritualità che allontanano dalla luce vera, fuori dalla caverna. Attenti alla croce che portava in spalla, attenti alla croce che portammo in petto, attenti al cielo, alle nubi che coprono il sole, alla luna stanca. Attenti all’aquila, bianca o nera che sia la si lasci volare, non le serve una scala per salire piu’ in alto.

A.M. 28/08/2012

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