Commissariata la Calamai

Via Scoop.itGazzetta Elbana

Prendiamo atto che la Calamai è stata ufficialmente “commissariata” nella gestione della ASL 6 per quanto riguarda la cosiddetta riorganizzazione della Val di Cecina con la costituzione di un tavolo regionale che verificherà la situazione dell’ospedale di Cecina, in pratica esautorando il direttore generale. Questo però aggiunge poco alla dichiarazione di sfiducia che i nostri Sindaci già diedero a dicembre quando la Calamai fu riconfermata grazie al parere favorevole degli altri Sindaci Livornesi. Per dare un valore tangibile e vero a questo commissariamento è necessario definire un chiaro elenco delle criticità presenti nell’erogazione dei servizi sanitari sul nostro territorio ed è necessari definire delle scadenze precise che obblighino la dirigenza dell’Asl 6 a rispondere dei risultati conseguiti, il resto sono solo chiacchiere perditempo.

Per questo, in rappresentanza dei movimenti civici, e preso atto del contratto di servizio elaborato dalla società della salute, abbiamo presentato al tavolo della sanità dei comuni collinari una prima formulazione di cosa si dovrebbe pretendere subito e inderogabilmente dalla nostra ASL 6.

In merito al CUP la Asl deve chiarire le ragioni delle criticità di Cecina, incomprensibili anche in raffronto con le altre realtà toscane dove il carico burocratico non può esser tanto diverso, dall’elaborazione di questo dato si devono trovare le soluzioni per rendere ai nostri cittadini di nuovo agevole l’accesso alle prestazioni ospedaliere entro un lasso di tempo ragionevole, anche riportando le liste d’attesa entro tempi accettabili. Rispettando il piano sanitario regionale, appena approvato a Firenze, devono essere attivati subito i percorsi dei malati cronici, oggi totalmente disattesi, come pure il rafforzamento dei servizi territoriali, uno degli elementi fondamentali perché l’ospedale per intensità di cure possa funzionare.

L’impegno su tutti gli aspetti individuati e che saranno individuati al tavolo dovranno essere accompagnati da un preciso crono-programma accettato dall’ASL che permetta ai Sindaci di assumersi la responsabilità politica della gestione della sanità evitando così che tra un anno si replichi la manfrina attuale dove i Sindaci, eletti e ritenuti giustamente dalla cittadinanza responsabili dello stato della sanità, vengono zittiti da tecnici nominati dai vertici regionali e lautamente pagati dai soldi dei cittadini a cui però non sembra vogliono rispondere del proprio operato.

A.Lucibello Piani

Via www.gruppounione.ipcmontescudaio.com

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