Le ragioni dei risultati elettorali da Simoni a Ciumei

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In questi giorni non si fa che dire che l’Elba è in controtendenza rispetto ai risultati del resto d’Italia. Questo perché sull’isola, nei due comuni in cui si è votato, hanno vinto candidati del PDL. Siamo a scriverne in proposito perché consideriamo prive di fondamento le analisi che abbiamo letto sui vari media locali a seguito dei risultati che hanno sancito la vittoria di Ciumei a Marciana Marina e Simoni e a Porto Azzurro.

Abbiamo analizzato vari fattori della politica elbana e regionale, rapportandoli con quelli della politica nazionale ed europea.

Innanzitutto i dati “veri” dicono che Ciumei ha vinto a Marciana Marina con il 2,92% in più rispetto alle scorse elezioni, e la prima considerazione che possiamo fare è che il Sindaco ha messo sul tavolo 5 anni di azioni concrete e non solo proclami, come spesso gli è stato attribuito da una certa sinistra elbana dall’atteggiamento pregiudiziale, bisogna ammetterlo.

D’altra parte a Porto Azzurro lo schieramento Papi/Simoni ha perso rispetto al 2007 ben il 24,25% dei suffragi.

Se vogliamo tentare una lettura comparata con il trend nazionale arriviamo alla conclusione che il “centrodestra” a Longone ci ha lasciato le penne, in quanto perdere quasi un quarto dei voti in appena cinque anni non è un exploit da celebrazione.

Questo indica che la tendenza astensionistica/grillina ha seguito l’andamento senza rotture; se attribuiamo all’antipolitica populista del comico genovese l’incarnazione locale nelle liste civiche slegate dai partiti e interpretate da Cecchi e Agarini otteniamo per il partito del cambiamento un significativo 15,88% sommando i voti ottenuti dai due candidati.

Il fatto che Cecchi e Agarini non fossero grillini dichiarati non inficia sul risultato della nostra analisi.

Certamente si deve fare i conti con altri fattori, per esempio il carisma indiscutibile del medico Papi, il suo sbeffeggiato e comunque vincente partito dei “mutuati”, che senz’altro hanno contribuito da un lato ad abbassare il risultato del centrodestra, ma dall’altro bisogna ricordare che Papi era comunque in lista con Simoni, quindi la perdita di 24,25% c’è stata, forse anche per la varietà delle proposte con ben 4 liste.

Più complesso è il quadro marinese. Qui infatti i fattori che hanno determinato la vittoria di Ciumei sono diversi. Per Ciumei infatti non c’è stato decremento, anzi, il 2,92% in più dei voti, anche se in totale sono esattamente uno in meno dell’ultima volta. A Marciana Marina bisogna considerare numerose variabili. Una è che il precedente candidato era appoggiato dalla sinistra di tutta la comunità ed esercitava il cosiddetto fascino della mutua, essendo il medico Dottor De Fusco. Mentre il candidato del 2012 non è né medico, né tantomeno appoggiato da tutta la Marciana Marina di sinistra, che avrebbe visto meglio (al centro) Pasquale Berti o (a sinistra) Cristiano Adriani, entrambi ben conosciuti e residenti in paese.

Ma c’è un altro punto che ha consentito ad Andrea Ciumei di vincere sul trend negativo del PDL. Il sindaco riconfermato di Marciana Marina, ha infatti dimostrato di saper attuare una politica della partecipazione che nessuno dei potenziali candidati del centrosinistra ha mai realizzato né ha mai dimostrato di poter realizzare.

Vogliamo ricordare qui la fitta rete di relazioni politiche che il sindaco intesse da tempo coi comitati cittadini per la continuità territoriale, la sanità e l’alluvione. Sempre in prima fila e sempre ben predisposto all’ascolto di questa realtà “antipolitica” esplosa sull’isola nell’ultimo anno, ma anche da prima con “Terna”, il sindaco Ciumei non ha snobbato Faceboook e le riunioni coi ribelli dei comitati, ed è stato in prima fila alla manifestazione del 7 ottobre per salvare l’ospedale, in prima fila a Campo dal 7 novembre per risollevare il paese dall’Alluvione, in prima fila in tutti i dibattiti tra cittadini per la partecipazione democratica, in prima fila tra i sospettosi contro il comune unico.

Il sindaco Ciumei ha inoltre interpretato egregiamente le buone politiche prerogativa della sinistra, realizzando a Marciana Marina l’acqua comune, il bike sharing, progetti per le rinnovabili, e un’attenzione alta rivolta a tutte le inziative innovative per un’economia della cultura.

In questo modo il 24,25% che avrebbe perso come Papi a condizioni normali è stato risanato da una serie di fattori che sui media locali nessun giornalista dei migliori ha saputo così lucidamente interpretare.

Per dare ancora qualche conferma statistica ci siamo divertiti a fare un calcolo sui “mutual friends” del più famoso social network, e abbiamo scoperto che Ciumei ha 332 amici in comune con il leader del Comitato Elba Salute Francesco Semeraro, contro i 57 di Simoni (-24,25%) e i 175 di Correani (+8,37%). Se prendiamo Manola Balderi leader del Comitato Elba Sanità, Ciumei ha 311 amici in comune, Simoni 34 appena, e Correani 104. Lo stesso trend si ripete con Soldani, Diversi, Tirelli e gli altri leader dei Comitati Elbani. 

Non riportiamo i dati relativi a Di Pirro, in quanto non lo abbiamo potuto trovare su Facebook.

In conclusione, anche se si tratta solo di statistiche e illazioni, abbiamo voluto darvi un quadro diverso della situazione e altre chiavi di lettura, in modo che da soli possiate farvi la vostra idea, per esempio, su chi conta davvero all’isola d’Elba.

 

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