La “fine” di Monti – 23 dic 2012

See on Scoop.itGazzetta Elbana

gazzetta‘s insight:

Appena finita la conferenza di Monti. Bordate con grande stile e perfetto british humour a Berlusconi completamente ridicolizzato e definito tra le righe "illusionista". Monti non ama i partiti e le leggi ad personam, tantomeno l’ipotesi di liste che abbiano nello stemma il suo nome. Ha ribadito che questo è stato l’anno peggiore per noi ma che era necessario fare dei sacrifici di cui vedremo i frutti. Citando De Gasperi appunto, un uomo politico deve pensare alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni. Ha parlato coi toni e i contenuti di un candidato, ma ha sottolineato che non si candiderà almeno non direttamente. Sottinteso che se il "centro" e il PD lo vorranno sostenere sarà disponibile a rifare il premier, e perché sia chiaro cosa vorrà fare, ha messo a disposizione una sua agenda coi punti "pink" e "green" annessi, così che anche Vendola sia portato a riflettere prima di escluderlo sine qua non. Non vuole stare con nessuno, ma ergo omnes, perché l’Europa e il cambiamento sono i veri punti sui quali schierarsi, e certo non le nobili passate ideologie. Non esiste la destra, la sinistra, il centro, ma una politica di equità, che stia attenta a liberare i mercati da una parte e redistribuire meglio i redditi dall’altra. Ci vuole molta attenzione al lavoro, che va fiscalmente agevolato, per passare ad una fase 2, quella della crescita del nostro paese. Paese per il quale lui si sente in dovere di agire al fine di cambiarne in meglio la mentalità, fin qui troppo ottusa e partigiana. Piu’ spazio alle donne, soprattutto meno pregiudizi negli uomini, piu’ attenzione alla crescita morale che si tradurrà in crescita demografica e quindi economica. Per quanti lo vedessero come schiavetto della Merkel ci ha tenuto a ribadire che mentre a Berlusconi non se lo fila nessuno in Europa, lui è l’unico che viene ascoltato quando esprime posizioni divergenti da quelle della Merkel, e che ora sono in due, c’è anche Hollande. Nell’augurarci buone feste l’ormai ex presidente del consiglio ha in breve suggerito ai partiti di centro e di centrosinistra di adottare pubblicamente la sua agenda in campagna elettorale e – dato che il PD da solo (ndr) forse non riuscirà ad avere i numeri per governare – si candida ad essere cortesemente richiamato a dare seguito alla sua stessa agenda in prima persona, con l’appoggio stavolta bipartisan (UDC+PD) e non tripartisan, ma con numeri sicuramente adeguati visto che insieme al centro il centrosinistra potrebbe avere una larga maggioranza in parlamento, sia alla camera che al senato. Personalmente (chi qui vi scrive) ritengo che sia meglio farsi bastonare da un genio galantuomo che farsi carezzare da un buzzurro puzzolente. Come cantava Crozza coverando i Queen dando a Berlusconi del Puzzòn. Buon Natale Italia!

Angelo Mazzei Di Poggio

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